L’importanza dell’intercessione

Genesi 18:17, 20-33 “Il SIGNORE disse: «Dovrei forse nascondere ad Abraamo quanto sto per fare…?
….Il SIGNORE disse: «Siccome il grido che sale da Sodoma e Gomorra è grande e siccome il loro peccato
è molto grave, io scenderò e vedrò se hanno veramente agito secondo il grido che è giunto fino a me; e,
se così non è, lo saprò».
Quegli uomini partirono di là e si avviarono verso Sodoma; ma Abraamo rimase ancora davanti al
SIGNORE. Abraamo gli si avvicinò e disse: «Farai dunque perire il giusto insieme con l’empio? Forse ci
sono cinquanta giusti nella città; davvero farai perire anche quelli? Non perdonerai a quel luogo per
amore dei cinquanta giusti che vi sono? Non sia mai che tu faccia una cosa simile! Far morire il giusto con
l’empio, in modo che il giusto sia trattato come l’empio! Non sia mai! Il giudice di tutta la terra non farà
forse giustizia?» Il SIGNORE disse: «Se trovo nella città di Sodoma cinquanta giusti, perdonerò a tutto il
luogo per amor di loro».
Abraamo riprese e disse: «Ecco, prendo l’ardire di parlare al Signore, benché io non sia che polvere e
cenere. Forse, a quei cinquanta giusti ne mancheranno cinque; distruggerai tutta la città per cinque di
meno?» E il SIGNORE: «Se ve ne trovo quarantacinque, non la distruggerò».
Abraamo continuò a parlargli e disse: «Forse, se ne troveranno quaranta». E il SIGNORE: «Non lo farò,
per amore dei quaranta». Abraamo disse: «Non si adiri il Signore e io parlerò. Forse, se ne troveranno
trenta». E il SIGNORE: «Non lo farò, se ne trovo trenta».
Abraamo disse: «Ecco, prendo l’ardire di parlare al Signore. Forse, se ne troveranno venti». E il
SIGNORE: «Non la distruggerò per amore di venti».
Abraamo disse: «Non si adiri il Signore, e io parlerò ancora questa volta soltanto. Forse, se ne troveranno
dieci». E il SIGNORE: «Non la distruggerò per amore dei dieci».
Quando il SIGNORE ebbe finito di parlare ad Abraamo, se ne andò. E Abraamo ritornò alla sua abitazione.

Da questa conversazione possiamo vedere che Dio avrebbe risparmiato Sodoma se avesse
trovato anche solo 10 persone giuste. Non è, quindi, la presenza del male che mette fine alla
misericordia e pazienza di Dio, ma piuttosto la mancanza del bene.

In Ezechiele 22:30-31 leggiamo “Io ho cercato fra loro qualcuno che riparasse il muro e stesse sulla
breccia davanti a me in favore del paese, perché io non lo distruggessi; ma non l’ho trovato. Perciò, io
riverserò su di loro il mio sdegno; io li consumerò con il fuoco della mia ira e farò ricadere sul loro capo la
loro condotta, dice DIO, il Signore».”

Il desiderio di Dio è che la misericordia trionfi sul giudizio (Giacomo 2:13) Ancora oggi, cerca
chi sia disposto a stare sulla breccia in favore delle nazioni, in favore dei perduti, affinché Egli
possa mostrare la Sua misericordia, la Sua pazienza e la Sua salvezza in Cristo Gesù.
Risponderemo al Suo appello?

E ancora in Giacomo 5:16b-18 “la preghiera del giusto ha una grande efficacia. Elia era un uomo

sottoposto alle nostre stesse passioni, e pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra
per tre anni e sei mesi. Pregò di nuovo, e il cielo diede la pioggia, e la terra produsse il suo frutto.”

Nell’aritmetica di Dio, quello che conta non sono i numeri. Anche un solo giusto può esercitare
una grandissima influenza.

Giovanni 4:23 “Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e
verità; poiché il Padre cerca tali adoratori”. Solo quando siamo in Cristo, e solo attraverso Cristo,

possiamo adorare in spirito e verità. Nella preghiera tutto dipende dalla nostra comprensione e
pratica dell’adorazione in spirito e verità. Dio ha mandato Suo Figlio per renderci idonei a
questo tipo di adorazione, dandoci lo Spirito Santo. Gesù è venuto per battezzarci con lo
Spirito Santo. E’ stato quando Cristo ci ha redenti e noi abbiamo ricevuto la posizione di figli,
che il Padre ha mandato lo Spirito di adozione nei nostri cuori che grida “Abbà, Padre” (Romani
8:15). L’adorazione in spirito e verità è possibile solo per coloro a cui il Figlio ha rivelato il

Padre ed hanno ricevuto lo Spirito di adozione, di figliolanza. E’ una comunione profonda,
vivente e personale tra il Padre, che è spirito, ed il figlio che prega nello spirito. Il segreto della
preghiera in spirito e verità è nella conoscenza della Paternità di Dio, la rivelazione del suo
affetto paterno nei nostri cuori, e la fede nel Suo amore infinito e perfetto per noi come Suoi
figli.

Abrahamo, Mosè, Elia erano esseri umani come noi, che avevano un rapporto personale e
profondo con Dio. In Cristo, con la consapevolezza della nostra posizione di figli, possiamo
avere la stessa influenza che ebbero loro, nella loro intercessione, e vedere la misericordia e la
perfetta giustizia di Dio, la Sua volontà perfetta, e la Sua gloria manifestate qui sulla terra.

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