Lezioni da Neemia

Ci son alcuni principi per l’intercessione, l’adorazione e la battaglia spirituale che possiamo imparare dalla vita di Neemia:

1. Le promesse di Dio ci sono date perché possiamo agire, non devono essere considerate in modo passivo. I Giudei erano tornati a Gerusalemme già da alcuni anni, secondo quanto profetizzato da Geremia, ma stavano ancora vivendo sotto l’oppressione dei loro nemici, nella paura e nella vergogna (1:3); le mura della città erano ancora distrutte. Davanti all’opposizione dei loro nemici, il popolo, anziché accettare la sfida e muoversi, confidando che Dio avrebbe agito in loro favore, si era fermato ed era rimasto passivo.
Neemia, invece, perché conosceva Dio e la Sua fedeltà, non si è mai arreso, ma è andato avanti fissando i Suoi occhi sul suo Dio, guardando a Lui quando aveva bisogno di aiuto, concentrandosi sull’opera che Dio gli aveva affidato e non permettendo a nulla e a nessuno di distrarlo.
2. Amava profondamente il popolo di Dio e desiderava ardentemente il loro benessere (1:4). Questo lo motivò ad agire; digiunò e pregò per molti giorni (4 mesi, dal mese di Kislev al mese di Nisan) senza arrendersi.
L’amore deve essere sempre la motivazione della nostra intercessione e non dobbiamo arrenderci fino a quando riceviamo la risposta da Dio, oppure Egli stesso ci dice di fermarci.
La potenza dell’amore: amore per Dio e amore per le persone! E’ la forza più potente che ci sia. Se siamo motivati dall’amore, nulla potrà fermarci.
3. Davanti ai problemi non cerchiamo di razionalizzare e trovare la soluzione nelle nostre forze e capacità, ma andiamo direttamente dal Signore (1:4).
Prov. 3:5 Confida nel SIGNORE con tutto il cuore e non ti appoggiare sul tuo discernimento Riconoscilo in tutte le tue vie ed egli appianerà i tuoi sentieri.
4. Quando intercediamo, non iniziamo subito dal problema, ma focalizziamoci, prima di tutto, sulla grandezza e la potenza di Dio, riconoscendo e dichiarando chi Egli è, e adoriamolo. Questo, non solo mostra quali sono le giuste priorità, ma permettere di mettere ogni cosa nella giusta prospettiva. Davanti alla grandezza, potenza e maestosità di Dio, i problemi cessano di essere tali, perché Egli è grande e potente a sufficienza per affrontarli e risolverli.
5. Dichiariamo la fedeltà di Dio al Suo patto con il Suo popolo ed alle Sue promesse (1:5)
6. Neemia confessò il peccato del suo popolo, identificandosi totalmente con loro, niente scuse per sé (1.6b-7), riconoscendo la giustizia di Dio.
Poiché come intercessori siamo sulla breccia fra il popolo e Dio, e viceversa, l’identificazione è importante.
7. Ricordiamo a Dio le sue promesse; non perché Dio ha una cattiva memoria ed ha bisogno che gli ricordiamo le cose, ma perché, così facendo, proclamiamo qual è la volontà di Dio e ciò che Egli ha fatto nel passato.
Vediamo lo stesso esempio di adorazione, confessione e intercessione in Daniele al capitolo 9
8. Siamo disponibili ad essere parte della risposta di Dio alle nostre preghiere e seguiamo il piano d’azione che Dio ci dà, qualunque esso sia (Cap. 2). Neemia era completamente dipendente da Dio per la propria riuscita. Aspettò i Suoi tempi e seguì le Sue direttive quando parlò con il re
9. Riconosciamo l’intervento di Dio e diamo a Lui la gloria, quando riceviamo le risposte (2:8)
10. Neemia temeva Dio più degli uomini e si muoveva sempre in ubbidienza a Lui. Si preoccupava che la Sua vita fosse integra davanti a Dio ed agli uomini. Prese posizione in favore dei poveri e dei deboli e non cercò mai di trarre vantaggi dalla sua posizione di autorità e potere, ma la usò per servire il popolo.
11. Non permise mai all’opposizione, all’intimidazione o alla calunnia di fermarlo. Confidò semplicemente in Dio, si rivolse a Lui per aiuto e continuò ad andare avanti.
12. Non permise mai al dubbio ed all’incredulità di influenzarlo, ma confidò in Dio al 100%

Il risultato delle preghiere di Neemia fu che le mura di Gerusalemme furono costruite in soli 52 giorni (6:15); un tempo incredibilmente breve, se si considera la mole di lavoro necessaria per rimuovere l’enorme quantità di macerie e ricostruire, dovendosi anche difendere da possibili attacchi nemici. Solo l’intervento di Dio ha potuto renderlo possibile!!!

Preghiamo per:

1. L’ITALIA

· Che in questi tempi in cui molti stanno perdendo il posto di lavoro e molte famiglie hanno sempre più difficoltà economiche, le persone si rendano conto della vanità delle cose in cui hanno riposto la loro sicurezza sino ad ora e si avvicinino a Dio.
· Che il Signore sollevi un esercito di intercessori nella nostra nazione ed anche nel nostro paese, come in diverse altre nazioni del mondo, possano essere stabilite delle “case di preghiera 24/7”.
· Che Dio metta sempre di più i suoi figli in posizioni chiave dove possono influenzare in modo sempre più determinante l’educazione, i media, la giustizia, il governo, la cultura ed ogni altro aspetto della vita sociale del nostro paese.
· 1 Tim. 2:1-3 “Esorto dunque, prima di ogni altra cosa, che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che sono costituiti in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in tutta pietà e dignità. Questo è buono e gradito davanti a Dio, nostro Salvatore”. Che coloro che occupano posizioni di governo e di autorità possano conoscere Dio e scegliere di seguire le Sue vie.· La famiglia è la base del tessuto sociale; distruggendo la famiglia, si distrugge la società. Il numero di separazioni e divorzi è sempre molto alto. La percentuale, rispetto al numero di matrimoni, sta diminuendo solo perché sempre più coppie decidono di convivere anziché sposarsi. Preghiamo che Dio porti guarigione e riconciliazione nei rapporti tra mariti e moglie, genitori e figli.

Annunci