Dio è fedele al Suo patto

Dio è fedele al Suo patto

Geremia 1:11-12 “Poi la parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini: «Geremia, che cosa vedi?» Io risposi: «Vedo un ramo di mandorlo». E il SIGNORE mi disse: «Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola
per mandarla ad effetto».
Nehemia 1:5 «O SIGNORE, Dio del cielo, Dio grande e tremendo, che mantieni il patto e fai misericordia a quelli che ti amano e osservano i tuoi comandamenti.
Daniele 9:4 “Feci la mia preghiera e la mia confessione al SIGNORE, al mio Dio, e dissi: «O Signore, Dio grande e tremendo, che mantieni il patto e serbi la misericordia verso quelli che ti amano e osservano i tuoi comandamenti!”

Dio è fedele al Suo patto, alla Sua parola ed alle Sue promesse. Egli fa ciò che dice. Il concetto che Dio ha del patto è estremamente diverso da nostro.

Genesi 15:1-18 Dopo questi fatti, la parola del SIGNORE fu rivolta in visione ad Abramo, dicendo: «Non temere, Abramo, io sono il tuo scudo, e la tua ricompensa sarà grandissima». Abramo disse: «Dio, SIGNORE, che mi darai? Poiché io me ne vado senza figli e l’erede della mia casa è Eliezer di Damasco». E Abramo soggiunse: «Tu non mi hai dato discendenza; ecco, uno schiavo nato in casa mia sarà mio erede». Allora la parola del SIGNORE gli fu rivolta, dicendo: «Questi non sarà tuo erede; ma colui che nascerà da te sarà tuo erede». Poi lo condusse fuori e gli disse: «Guarda il cielo e conta le stelle se le puoi contare». E soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza». Egli credette al SIGNORE, che gli contò questo come giustizia. Il SIGNORE gli disse ancora: «Io sono il SIGNORE che ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei per darti questo
paese, perché tu lo possegga». Abramo chiese: «Dio, SIGNORE, da che cosa posso conoscere che ne avrò il possesso?» Il SIGNORE gli rispose: «Prendimi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un montone di tre anni, una tortora e un piccione». Egli prese tutti questi animali, li divise nel mezzo e pose ciascuna metà di fronte all’altra; ma non divise gli uccelli. Or degli uccelli rapaci calarono sulle bestie morte, ma Abramo li scacciò. Al tramonto del sole, un profondo sonno cadde su Abramo; ed ecco uno spavento, una oscurità profonda cadde su di lui. Il SIGNORE disse ad Abramo: «Sappi per certo che i tuoi discendenti dimoreranno come stranieri in un paese che non sarà loro: saranno fatti schiavi e saranno oppressi per quattrocento anni; ma io giudicherò la nazione di cui saranno stati servi e, dopo questo, se ne partiranno con grandi ricchezze. Quanto a te, te ne andrai in pace presso i tuoi padri e sarai sepolto dopo una prospera vecchiaia. Alla quarta generazione essi torneranno qua; perché l’iniquità degli Amorei non è giunta finora al colmo». Or come il
sole fu tramontato e venne la notte scura, ecco una fornace fumante e una fiamma di fuoco passare in mezzo agli animali divisi. In quel giorno il SIGNORE fece un patto con Abramo, dicendo: «Io do alla tua discendenza questo paese, dal fiume d’Egitto al gran fiume, il fiume Eufrate.”

Quando Abramo chiese a Dio come poteva sapere per certo che gli avrebbe dato quella terra come possesso, Dio scese al suo livello, per dargli certezza in un modo che lui potesse comprendere. In quei tempi, infatti, questo era il modo in cui le persone sigillavano un patto. Le parti coinvolte dopo aver ucciso e diviso a metà gli animali ed averli posizionati, vi camminavano in mezzo, significando con questo gesto: “Se io rompo la mia parte del patto, sia fatto a me quello che è
stato fatto a questi animali. Io garantisco con la mia vita”.
Un altro esempio di quanto Dio prenda seriamente in considerazione un patto ci è dato dalla storia dei Gibeoniti. Israele stava conquistando la terra promessa ed aveva già distrutto le città di Gerico ed Ai. Gli abitanti di Gibeon impauriti, nel tentativo di salvarsi la vita, usarono l’inganno per far sì che Israele facesse un patto con loro e non li distruggesse. Israele non chiese consiglio a Dio al riguardo e fece questo patto con loro, promettendo di non distruggerli (Giosuè 9). Alcuni secoli dopo, durante il regno di Davide, ci fu una carestia e, quando Davide cercò il volto del Signore , il Signore gli rispose che la carestia era una conseguenza del fatto che Saul, durante il suo regno, aveva cercato di sterminare i Gabaoniti (2 Samuele 21:1-14) non rispettando così, il patto fatto a suo tempo. Solo dopo che Davide acconsentì alla loro richiesta e 7 figli di Saul furono uccisi, Dio rispose alla preghiera fatta per il paese. Questo avvenne nonostante Israele fosse entrato in quel patto in seguito ad un inganno. I patti, per Dio, sono decisamente una cosa seria!

Quando Nehemia e Daniele pregarono, si appellarono al patto che Dio aveva fatto con il popolo d’Israele al monte Sinai, quando aveva dato loro la legge (Esodo 24:3-8). Sappiamo come Israele, in seguito, ha rotto quel patto e come Dio ha mandato Gesù per inaugurare un nuovo patto:

Geremia 31:31-33 «Ecco, i giorni vengono», dice il SIGNORE, «in cui io farò un nuovo patto con la casa d’Israele e con la casa di Giuda; non come il patto che feci con i loro padri il giorno che li presi per mano per condurli fuori dal paese d’Egitto: patto che essi violarono, sebbene io fossi loro signore», dice il SIGNORE; «ma questo è il patto che farò con la casa d’Israele, dopo quei giorni», dice il SIGNORE: «io metterò la mia legge nell’intimo loro, la scriverò sul loro cuore, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo.”
Ebrei 9:11-15 Ma Cristo, essendo venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso un tabernacolo più grande e più perfetto non fatto da mano d’uomo, cioè non di questa creazione, entrò una volta per sempre nel santuario, non con sangue di capri e di vitelli, ma col proprio sangue, avendo acquistato una redenzione eterna. Infatti, se il sangue dei tori e dei capri e la cenere di una giovenca aspersi sopra i contaminati li santifica, purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno offerse se stesso puro di ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente! E perciò egli è il mediatore del nuovo patto affinché, essendo intervenuta la morte per il riscatto dalle trasgressioni commesse sotto il primo patto, i chiamati ricevano la promessa dell’eterna eredità. (Nuova Diodati).
Ebrei 8:6-7 “Ma ora Cristo ha ottenuto un ministero tanto più eccellente in quanto egli è mediatore di un patto migliore, fondato su migliori promesse, perché, se quel primo patto fosse stato senza difetto, non sarebbe stato necessario stabilirne un altro” (Nuova Diodati).

Per cui ora, quando noi intercediamo, possiamo fare appello ad un patto di gran lunga migliore, a causa di Gesù:

Efesini 2:4-6 “Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel cielo in Cristo Gesù”.
Efesini 1:19-20 “e qual è verso di noi, che crediamo, l’immensità della sua potenza. Questa potente efficacia della sua forza egli l’ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nel cielo”
Romani 8:31-39 “Che diremo dunque riguardo a queste cose? Se Dio è per noi chi sarà contro di noi? Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per noi tutti, non ci donerà forse anche tutte le cose con lui? Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica. Chi li condannerà? Cristo Gesù è colui che è morto e, ancor più, è risuscitato, è alla destra di Dio e anche intercede per noi. Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Com’è scritto: «Per amor di te siamo messi a morte tutto il giorno; siamo stati considerati come pecore da macello».

Ma, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati. Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.”

Questa è la verità riguardo a noi ed alla posizione da cui intercediamo. Non sono semplicemente io piccola/o, piccola/o, ma io, piccola, nel mio grande Signore Gesù, con la straordinaria potenza dello Spirito Santo dentro di me. Magari potrà non sembrarmi che sia così, ma questa è la verità. Ricordiamoci che le nostre impressioni, sensazioni, anche se sono reali, non sono necessariamente verità. Solo Dio ha tutta la verità e nient’altro che la verità!

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