Marzo 2011

Le Sette “Montagne”

Le sette montagne sono sette settori della società che formano il nostro modo di pensare; in
pratica, la nostra cultura è plasmata da queste sette sfere o “montagne”. La società è cambiata,
trasformata attraverso tutte le 7 “montagne”. Queste montagne sono:

I principati, le potenze i dominatori e le altre forze spirituali della malvagità che l’apostolo Paolo
cita in Efesini 6:12, operano attraverso le persone. Il loro obiettivo è di penetrare e prendere il
controllo di posizioni strategiche sulle cime di queste “montagne” e di popolare queste posizioni
con persone che diventino dei custodi dei loro scopi infami. Ad esempio, un piccolo gruppo di
persone che controllano i Media ed hanno tendenze omosessuali, possono trasmettere
programmi che fanno apparire lo stile di vita gay come qualcosa di attraente e piacevole. Questo
martellamento mediatico ha l’effetto di rammollire le menti alle questioni morali e crea
intolleranza nei confronti di assoluti morali per quanto riguarda la purezza sessuale ed una
tolleranza falsa verso la perversione.
La Famiglia è da anni sottoposta ad un attacco tremendo. Ci sono alcuni Governi che hanno
emanato leggi che permettono matrimoni di uomini con uomini e donne con donne. Aborto e
pornografia sono aumentati ad un ritmo tale che riesce a malapena a non farsi superare dal
sempre crescente numero di matrimoni che falliscono ed il numero di uomini e giovani che
stanno diventando schiavi del sesso su internet.

Tutto questo ci mostra quanto sia necessario pregare in modo specifico e costante per ognuno di
questi settori, affinché non abbiano ad essere sotto l’influenza del diavolo, per portare avanti i
suoi obiettivi di distruzione, ma sotto l’influenza dei figli di Dio perché possa essere adempiuto il
mandato che Cristo ha lasciato ai Suoi: Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli
battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare
tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine
dell’età presente”. (Matteo 28:19-20)

IL GOVERNO

La “montagna” del Governo è forse la più importante di tutte, perché può stabilire leggi e
decreti che influenzano e controllano ogni altra “montagna”. Dove il governo di Dio è stabilito
attraverso il servizio e l’umiltà, il governo di Satana è stabilito attraverso la manipolazione e
l’orgoglio, l’arroganza, la sete di potere, la corruzione. Dobbiamo pregare ed agire affinché
l’influenza delle forze della malvagità sia rimossa possa esserci un governo giusto che opera
sotto l’influenza di Dio.

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Il Governo può avere molte applicazioni, perché ci sono forme di governo in moltissime aree. Per
i nostri scopi consideriamo, al momento, le istituzioni politiche che governano un paese e devono
amministrare la rettitudine e la giustizia civile a diversi livelli. Anche se si tratta di un campo
molto ampio, la cima della montagna è occupata da un numero relativamente piccolo di persone.
Nel nostro paese il Presidente del Consiglio è la persona in cima alla montagna con il Presidente
della Repubblica, i vari ministri del governo ed i membri del Parlamento.

1 Tim. 2:1-2 dice chiaramente di pregare “per i re e per tutti coloro che sono costituiti in
autorità”. Questa è una direttiva esplicita della Scrittura che dovremmo prendere seriamente. E’
in corso una battaglia per il governo politico in ogni paese. Se viene permesso alle potenze delle
tenebre di operare indisturbate ed influenzare le persone, arriveranno ad avere il controllo sui
governi e su coloro che sono in posizioni di autorità e le conseguenze saranno catastrofiche. A
parte il fatto che il maligno vuole controllare e manipolare non solo coloro che sono nel campo
della politica, ma tutti coloro che sono in qualsiasi posizione di autorità.

Politici: il Presidente del Consiglio, i ministri, i membri del Parlamento, il Presidente della
Repubblica, i diplomatici, gli ambasciatori, i leader dei partiti di opposizione, ecc.
La professione legale: magistrati, giudici, avvocati, consiglieri legali
Servizi di protezione: capi delle forze dell’ordine, capi dell’esercito
Ufficiali municipali e provinciali: sindaci, giunte comunali, presidenti della provincia e della
regione, consigli provinciali e regionali, impiegati comunali, provinciali e regionali che
occupano posizioni di autorità.

1. Preghiamo per la loro salvezza. Che possano sperimentare l’amore di Dio. Che il Signore
mandi persone che possono testimoniare loro la verità.
2. Preghiamo che lo Spirito Santo li convinca di peccato affinché confessino i loro peccati
davanti a Dio e siano liberati dal maligno. Preghiamo specialmente per coloro che sono
corrotti, affinché siano convinti del loro peccato e ricerchino il perdono di Dio e desiderino
di condurre vite pure e sobrie.
3. Preghiamo che governino in modo equo e facciano ciò che è giusto. Che non siano egoisti,
ma misericordiosi e sensibili ai bisogni del popolo. Che siano umili e si rendano conto che
dovranno rendere conto a Dio del modo in cui hanno usato l’autorità che è stata loro
data.
4. Preghiamo che coloro che operano in modo disonesto e ingiusto possano fare “errori”, che
il Signore li “confonda” e perdano le loro posizioni di potere. Che Dio rimuova coloro che
non operano secondo le Sue vie e li sostituisca con altri che temono il Suo Nome.
5. Preghiamo anche che Dio scompigli e distrugga i consigli di cattivi consiglieri e dia alle
autorità sapienza e discernimento.
6. Preghiamo che vengano cancellate le leggi ingiuste che promuovono oppressione,
disuguaglianza sociale, immoralità, corruzione e tutto ciò che è contrario alle vie di Dio e
vengano varate leggi giuste che “difendono la causa degli orfani e delle vedove”, che si
prendono cura di coloro che sono socialmente svantaggiati, che scoraggiano la
corruzione, l’immoralità e l’oppressione, che difendono e promuovono la legalità e la
famiglia.
7. Alla luce di quello che sta succedendo in Medio Oriente, preghiamo che il Signore dia
sapienza e discernimento al nostro governo, ai governi europei e a quello americano nelle
decisioni che devono prendere, affinché gestiscano la situazione nel modo più
appropriato, cercando non solo i propri interessi, ma anche quelli di queste popolazioni.

• Per tutti coloro che sono in posizioni di governo, sia a livello nazionale che locale, nel nostro
paese, come nei punti sopra elencati.

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PROGETTO A321

Un’autostrada di adorazione, lode e
intercessione profetica per la restaurazione di
tutte le cose in vista della manifestazione
della Gloria di Dio in questa nazione

3 anni, 21 appuntamenti, 7 per ogni anno

16° Appuntamento: 26 Marzo 2011 a Napoli
Presso: Chiesa Cristo è la Salvezza Per le Nazioni
Via Circumvallazione Esterna, 24 – 80017 Melito (Napoli)

Per informazioni rivolgersi a Monia Vichi: 055-373936 – 3299503745
email fedesperanzaamore@libero.it
Oppure visitate i siti www.oikosnetwork.itwww.fedesperanzaamore.orgwww.ccgiubileo.org

Napoli è un comune italiano di 959.438 abitanti (31/10/2010),
capoluogo dell’omonima provincia e della regione Campania. È il
terzo comune italiano per popolazione dopo Roma e Milano.
L’area metropolitana di Napoli, a seconda delle varie stime,
comprende tra i 2.200.000 e i 5.000.000 abitanti.
È situata in posizione pressoché centrale sull’omonimo golfo, tra
il Vesuvio, e l’area vulcanica dei Campi Flegrei. E’ una zona a
sismicità medio-alta (Classificazione sismica: zona 2).

Il suo patrimonio artistico e architettonico è tutelato dall’UNESCO che, nel 1995, ha incluso il
centro storico di Napoli, il più vasto d’Europa, tra i siti del patrimonio mondiale dell’umanità.

Fu fondata nel VII secolo a.C. Il primo nucleo della città fu costituito dall’isolotto di Megaride,
ove coloni greci diedero avvio al primo emporio commerciale che comportò lo sviluppo della città
odierna. Tuttavia, alcune tombe risalenti all’epoca neolitica (fine III millennio a.C.) rinvenute nel
quartiere di Materdei, da attribuire alla antichissima cultura del Gaudo provano che l’area
cittadina fu frequentata già in epoca preistorica. Rifondata come Neapolis nella zona bassa tra la
fine del VI e l’inizio del V secolo a.C., viene annoverata tra le principali città della Magna Grecia.
Nel corso della sua storia quasi trimillenaria, Napoli ha visto il susseguirsi di lunghe e numerose
dominazioni straniere, rivestendo una posizione di rilievo in Italia e in Europa.

Nel 326 a.C., a seguito delle guerre sannitiche, i Romani conquistarono definitivamente la città
che conservò però la lingua greca almeno fino al II secolo d.C. Nel 476 d.C. l’ultimo imperatore
romano d’occidente Romolo Augusto fu imprigionato nel Castel dell’Ovo. Nel 536 fu conquistata
dai Bizantini durante la guerra gotica e rimase saldamente in mano all’Impero anche durante la
susseguente invasione longobarda, divenendo in seguito ducato autonomo. Nel 1139 i normanni
di Ruggero II conquistarono la città, ponendo fine al ducato: Napoli entrò così a far parte del
territorio del Principato di Capua, nel neonato Regno di Sicilia, con capitale Palermo. Dopo la
dominazione sveva, durante la quale fu compresa nel giustizierato di Terra di Lavoro, il
capoluogo campano divenne parte del regno angioino. In seguito alla rivolta scoppiata in Sicilia
nel 1282 (Vespri siciliani) e l’occupazione dell’isola da parte aragonese, Napoli, fino ad allora una
delle tante città marinare del Tirreno, divenne la capitale del regno e uno dei più importanti
centri di potere della penisola italiana. L’ultima grande impresa degli angioini napoletani fu la
spedizione militare di Ladislao I di Napoli, il primo tentativo di riunificazione politica d’Italia, agli
inizi del XV secolo.

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Nel 1442 anche Napoli cadde in mano aragonese,
diventando una delle città più influenti del dominio
Aragonese e ospitando stabilmente, durante il regno di
Alfonso il Magnanimo (1442-1458), il re e la corte di
questo grande stato mediterraneo. Nel 1501, nell’ambito
delle guerre d’Italia, il Regno di Napoli fu conquistato dagli
spagnoli e, per oltre due secoli, governato da un viceré,
per conto di Madrid. Nel XVII secolo la città vide la famosa
rivolta di Masaniello a causa del malgoverno spagnolo e la
nascita di una effimera repubblica indipendente.
Nel corso della guerra di successione spagnola l’Austria

conquistò Napoli (1707), ma la tenne per pochi anni, fino al 1734, anno in cui il regno fu
occupato da Carlo di Borbone, che vi ricostituì uno stato indipendente che comprendeva tutto il
Mezzogiorno italiano e la Sicilia. Sotto la dinastia dei Borbone Napoli rafforzò il suo ruolo
divenendo, insieme a Parigi e Londra, una tra le principali capitali europee. Con la rivoluzione
francese e le guerre napoleoniche, Napoli vide prima la nascita di una repubblica giacobina e poi
la conseguente restaurazione borbonica. Nel 1806 fu nuovamente conquistata dalle truppe
francesi condotte da Napoleone Bonaparte che affidò il regno a suo fratello Giuseppe e quindi, in
seguito, a Gioacchino Murat. Nel 1815 con la definitiva sconfitta di Napoleone e il Congresso di
Vienna Napoli ritornò nuovamente ai Borbone.
Nel 1860 il Regno delle Due Sicilie fu conquistato dai Mille di Garibaldi e annesso al Regno
d’Italia.

Smorfia, leggende e religiosità popolare

Benché il gioco del lotto abbia avuto origine in Italia intorno al 1539 a Genova, esso è
fortemente legato alla città di Napoli, dove venne introdotto nel 1682. La forte religiosità del
popolo napoletano provocò dei “problemi di morale” giacché la Chiesa lo aveva proibito, e dopo
un terremoto nel 1688 fu abolito perché considerato causa della punizione divina. La passione
del gioco tuttavia ebbe la meglio, il lotto fu reintrodotto e la monarchia credette opportuno
regolamentarlo per trarne i dovuti profitti. Il lotto, ufficiale e non, provocò la reazione degli
intellettuali, tra cui Matilde Serao che nel suo Il ventre di Napoli criticò in due capitoli appositi la
degradazione apportata dal gioco al popolino. Rimane tuttavia legata a Napoli la tradizione della
smorfia. Il termine, derivante da “Morfeo”, il dio greco dei sogni, si riferisce all’abitudine di
giocare numeri “ricevuti” in sogno. Questi numeri non sono quasi mai ricevuti esplicitamente,
ma elaborati in base a un sistema che affonda le sue origini nella Cabala ebraica e che stabilisce
che per ogni evento, azione o personaggio sognato corrisponde un numero. Numerosi sono i libri
che permettono di stabilire questa corrispondenza.

Legato alla smorfia è il Munaciello, lo spirito demoniaco, ma a volte anche benigno, che ha
dominato le storie e le leggende napoletane per secoli, e che ancora oggi è temuto e rispettato
dai napoletani più tradizionalisti. A volte il munaciello dà a colui che ha avuto la casa infestata
dalla sua presenza i numeri da giocare al lotto, ma bisogna tenere il segreto e non confidarlo ad
altri o possono capitare disgrazie e sfortuna. A volte si limita a fare dispetti, ma altre volte
ancora porta la gente alla follia e alla morte. Matilde Serao racconta la leggenda sull’origine di
questo essere: sembra sia stato il frutto di una relazione tra una giovane della borghesia
aragonese (tale Catarinella Frezza) e un popolano, Stefano Mariconda. La relazione, osteggiata
dalla famiglia di lei, portò all’uccisione di Stefano e alla chiusura in convento di Catarinella, che
ebbe però un figlio, storpio, che le monache vestirono da frate per nasconderne le deformità.
Sarebbe dunque questo ‘o munaciello. Altri dicono che il munaciello era l’amministratore dei
pozzi della città, le cui acque spesso avvelenava. La popolarità di questo personaggio ha portato
De Filippo a scrivere uno dei suoi capolavori teatrali Questi fantasmi, e sull’argomento sono stati
scritti altri spettacoli.

Un altro spirito che fa parte della tradizione napoletana è la figura della “Bella ‘Mbriana”, spirito
del focolare domestico.
Di aspetto piacente, la “ ‘mbriana” regna, controlla e consiglia gli abitanti della casa. Nel corso
dei secoli, e ancora oggi, è l’antagonista del “munaciello”. Viene invocata in tutte le situazioni
difficili che compromettono la serenità familiare. Mai offendere la bella ‘mbriana perché può ad-
dirittura provocare la morte di uno dei familiari. Anticamente, si metteva a tavola un posto in più
per lei.
Alla “bella ‘mbriana” piace l’ordine e la pulizia e per questo una casa trascurata la rende irascibi-
le. Quando si decideva un trasloco, si cercava di parlarne fuori casa, in modo da non farle sapere

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nulla, per non attirarsi le sue ire. Secondo la tradizione popolare si manifesta in forma di geco o
si fa vedere tra le tende mosse dal vento in una giornata di sole (se è corretta la derivazione del
nome dal latino Meridiana, il nome stesso allude ad uno spirito diurno, che si intravvede alla
controra, ossia nel primo pomeriggio). Se si ristruttura l’appartamento si può offendere e si può
essere colpiti per ripicca dalla morte di un caro.
Il folclore napoletano è fortemente legato alla religiosità popolare, in particolare domina il culto
della Madonna e dei santi, in particolare quello di San Gennaro, il santo patrono della città,
martirizzato nel 305 sotto Diocleziano a cui è legato il cosiddetto “miracolo” del sangue che si
scoglie tre volte l’anno: il 19 settembre, giorno del martirio; poi la vigilia della prima domenica
di maggio (quando le sue spoglie furono traslate da Benevento a Napoli), ed infine il 16
dicembre.

La camorra è una forma locale di criminalità organizzata che tende a deprimere lo sviluppo
delle attività commerciali e imprenditoriali cittadine. La sua origine sembra risalire ai tempi della
dominazione spagnola a Napoli nel XVI secolo. La camorra nasce però ufficialmente nel 1820 col
nome di Bella Società Riformata.
A causa della criminalità organizzata, nella città c’è uno dei tassi di omicidi più alti d’Italia (nel
2005, secondo l’Istituto Meridionale di Scienze Forensi, con 88 omicidi la provincia di Napoli è
stata la più colpita). Il racket e le estorsioni sono capillarmente diffusi, fino ad emergere alla
luce del giorno con il fenomeno dei parcheggiatori abusivi che controllano gran parte delle aree
di parcheggio pubbliche.

Il problema dei rifiuti è presente nella regione
Campania, e quindi anche a Napoli, dal 1992. Le
immagini delle strade della città e dei paesi
sommerse dai rifiuti sono diventate ormai
tristemente famose. Nonostante tutto la soluzione
del problema è ancora lontana.

A ciò si aggiunge il degrado e l’incuria visibile in diverse infrastrutture cittadine. Questo è in
parte dovuto alla mancanza di manutenzione ordinaria dei manufatti cittadini, in parte allo stato
di degrado che interessa alcune aree periferiche della città, dovuto al sostanziale disinteresse
pubblico nella regolare manutenzione urbana, causato dai continui danni che le infrastrutture
pubbliche subiscono in queste aree, danni che causano in breve tempo la rovina delle opere di
manutenzione ordinaria e di arredo urbano (panchine, fontane pubbliche, aree giochi per
bambini, ecc.) che periodicamente vengono fatte dal Comune.
Stasi delle opere pubbliche: Molti nuovi progetti sono paralizzati da impedimenti dovuti ad
infiltrazioni camorristiche e malavitose. Il piano regolatore in vigore, per la cui approvazione
sono stati necessari oltre venti anni, è stato additato da taluni osservatori come inadeguato ai
bisogni abitativi della città.
Altri problemi riguardano la difficoltà di integrare in maniera globale i flussi migratori
all’interno del suo tessuto urbano e sociale.

Che Dio riversi il Suo Spirito Santo sulla chiesa della Campania rendendo più potente la Sua
testimonianza, specialmente nelle aree più oppresse dalla criminalità. Che faccia sorgere e
stabilisca fermamente un movimento di intercessione per la regione ed ogni sua singola città
e paese.
Che riversi il Suo amore nei cuori dei Suoi figli affinché sia abbattuto ogni muro che in
qualsiasi modo divide il Corpo di Cristo e possa esserci una unità profonda nella chiesa

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campana che le permetta di essere più efficace nell’influenzare ogni area della società e
portare trasformazione.
Che il Signore mandi più operai per raggiungere e aiutare i bisognosi e gli immigrati affinché
possano essere raggiunti dall’amore di Dio e dall’evangelo e possano essere discepolati.
Che lo Spirito Santo soffi sugli appartenenti alla camorra ed alla malavita convincendoli di
peccato, di giustizia e di giudizio, affinché si pentano delle loro vie malvagie e le
abbandonino, diventando strumenti di vita anziché di oppressione e di morte. Che la
camorra ed ogni altra forma di criminalità organizzata possa essere così sconfitta.
Che sia esposto e smantellato ogni collegamento tra camorra e politica e venga annullata
così annullata ogni sua influenza malvagia sulla vita della regione.
Che siano rimossi dalla loro posizione di potere ed influenza coloro che operano in modo
disonesto e ingiusto e vengano sostituiti da persone integre, che temono Dio e ricercano il
bene della popolazione e non solo il proprio interesse. Che il governo della città, della
provincia e della regione sia determinato dalla volontà di Dio e non dell’uomo o del nemico.
Che Dio dia rivelazione alle forze dell’ordine permettendo loro di esporre e distruggere la
corruzione ed ogni opera della camorra e di ogni altro tipo di criminalità e che Egli protegga,
anche in modo soprannaturale tutti coloro che adoperano per la giustizia e la pace a Napoli e
nell’intera regione Campania.

Salmi 2:8 “Chiedimi, io ti darò in eredità le nazioni e in possesso le estremità della terra.”

PREGHIAMO PER LA TENSIONE IN NORD-AFRICA E MEDIO ORIENTE

“La preghiera ha successo dove tutto il resto fallisce. La preghiera ha vinto grandi vittorie ed ha liberato,
con notevole trionfo, i santi di Dio quando ogni altra speranza è persa” – E.M. Bounds

Popolazione: 6.545.619
Religione: 97,02% Mussulmani, 2,64% Cristiani, 0,30% nessuna religione
La Libia è al 25° posto nella lista 2011 delle nazioni del mondo che più perseguitano i cristiani
redatta da Porte Aperte (Open Doors World Watch List 2011)

La Libia è stata completamente trasformata dalla scoperta del petrolio nel 1959, e gran parte
delle ricchezze sono state usate per finanziare la diffusione dell’islam all’estero. L’Islam è la
religione di stato ed è illegale per i cristiani predicare il vangelo (Fonte: Window Int.). Le piccole
comunità cristiane sono costituite da persone immigrate. Convertirsi dall’islam causa pressione
sociale e ostracismo, ma c’è un’apertura crescente al Vangelo ed una crescente richiesta di
Bibbie in arabo.
Sin dall’inizio delle proteste il Col. Gheddafi ha dichiarato che le proteste sono causate da un
complotto di Al Qaeda per fare del paese una base terroristica e sta combattendo per mantenere
la sua posizione di potere e controllo sulla Libia uccidendo centinaia di persone.

Migliaia di persone hanno partecipato a proteste nelle città del Marocco chiedendo riforme
politiche e limiti al potere di re Mohammed VI, con i protestanti che gridavano “Il popolo vuole
cambiamento”.

Centinaia di arabi senza nazionalità hanno dimostrato per diversi giorni per ottenere diritti
basilari e la cittadinanza di questo stato del Golfo ricco di petrolio, e l’organizzazione per il
controllo dei diritti umani (Human Rights Watch) ha chiesto il rilascio delle dozzine di persone
arrestate.

Le autorità del Djibouti, in seguito a proteste senza precedenti che chiedevano un cambio di
regime, hanno “provvisoriamente rilasciato” tre leader che sono a capo dell’opposizione.

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Gli Stati Uniti hanno alzato il livello di allerta ai viaggiatori avvertendo i propri cittadini di evitare
i viaggi in Yemen e consigliando coloro che già sono in questa nazione di andarsene, a motivo di
agitazioni civili e di attività terroristiche.

La lista dei paesi in cui c’è tensione si sta allungando sempre di più.

I LEADER DEL MONDO – Dio è colui che innalza i re e li depone; Egli cambia i tempi e le
stagioni. Preghiamo che questi cambiamenti portino una gloria maggiore a Dio ed estendano
il Suo Regno fra i popoli. Che ci siano maggiori opportunità di diffondere il vangelo.
Preghiamo per la conversione dei leader e di coloro che si trovano in posizioni chiave in
queste nazioni.
FAME DEI CUORI – Che ci sia una fame vera nel cuore di ogni persona del mondo arabo,
particolarmente tra coloro che hanno minor accesso al vangelo, di conoscere la Verità e
essere liberati. Che possano trovare la vera libertà in Cristo Gesù.
RICONCILIAZIONE – Centinaia di anni di offese e lotte hanno generato profonda ostilità tra
cristiani, giudei e arabi. Preghiamo che Dio ammorbidisca i cuori delle persone, guarisca le
ferite e demolisca ogni muro di divisione rendendoli un solo uomo nuovo in Cristo Gesù.
ACCESSO CREATIVO – Che Dio possa fare una via dove sembra che non ci sia per
condividere il Suo amore e la Sua verità con coloro che sono tenuti in condizioni che restrin-
gono l’accesso all’evangelo. Che i credenti possano essere pronti a rendere ragione della loro
speranza con coraggio e sensibilità.
PROTEZIONE – Che Dio protegga i nostri fratelli e le nostre sorelle che vivono in questi paesi
mentre continuano ad essere luce e sale in queste condizioni difficili.
MODELLI – Proprio come Gesù si è fatto carne ed ha dimorato in mezzo a noi affinché
potessimo conoscere Dio, preghiamo per i credenti che sono disposti a seguire il Suo
esempio e vivere fra questi gruppi indipendentemente dalle sfide e dai pericoli che possono
incontrare.
GIOVANI – Spesso i giovani cercano risposte alle domande profonde della vita. Preghiamo
che Dio li porti da coloro che possono dare loro la Risposta.
Che il Regno di Dio venga con potenza e gloria, segni e prodigi, sogni e visioni nel mondo
arabo e possa esserci una grande raccolta di anime.

Fonte: Liz Adleta asianrd@sr21.com Global Prayer Strategist Mission to Unreached Peoples
www.gcni.org e www.mup.org

Il 4 marzo si sono tenuti i funerali di Shahbaz Bhatti, un
cristiano e ministro per le minoranze del governo pakistano,
assassinato mercoledì 2 marzo da un gruppo di talebani che
hanno circonda-to la sua macchina e l’hanno crivellata di colpi
in pieno giorno, in un sobborgo della capitale. L’autista
dell’auto è stato risparmiato. Il ministro era senza guardie e
senza la scorta di sicurezza che è stabilita per tutti i ministri
pakistani, e non se ne conosce il motivo. La polizia sta investi-
gando. La facilità palese con cui è stato compiuto l’assassinio ha causato grande preoccupazione.
Shahbaz Bhatti aveva esortato una riforma della legge contro la blasfemia che prevede la con-
danna a morte per chiunque insulti l’islam e che viene usata per perseguitare le minoranze
religiose. Egli stesso aveva previsto il proprio assassinio in un’intervista raggelante rilasciata alla
BBC quattro mesi fa. Gli era stata negata una maggiore protezione, ma aveva deciso di sfidare
le minacce di morte dei militanti islamici.
La sua è la seconda uccisione in quest’anno di un politico pakistano che voleva riformare la legge
contro la blasfemia. Infatti, in gennaio Salman Taseer, governatore del Punjab, che si era
opposto a questa legge era stato assassinato da una delle sue guardie del corpo nella capitale.

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Secondo gli osservatori l’uccisione di Shahbaz Bhatti lascia i cristiani del Pakistan senza la loro
voce più importante e minaccia di zittire il dibattito sulla legge contro la blasfemia. Il governo è
accusato di essersi arreso ai religiosi intransigenti.
I cristiani affermano che la loro comunità ed altre minoranze non si sentono più sicure in
Pakistan. Pochi credono alle promesse del governo che gli assassini verranno portati davanti alla
giustizia.
I cristiani sono circa l’1,5% dei 185 milioni della popolazione del Pakistan e sono sempre più
perseguitati.

Fonte: BBC News 4 marzo 2011 (www.bbc.co.uk/news )

Continuiamo a pregare per i credenti pakistani, che il Signore li protegga e li fortifichi e che
il sacrificio di coloro che hanno dato la propria vita per amore di Cristo possa portare ad una
raccolta di anime mai vista prima.
Che ogni tentativo del maligno di fermare l’avanzata del vangelo in Pakistan abbia ad essere
frustrato e completamente distrutto. Che il Signore mandi confusione nei ranghi del nemico
impedendogli di portare avanti i suoi piani di distruzione e di morte.
Che la popolazione di questo paese messo in ginocchio dalle alluvioni (le popolazioni colpite
sono tuttora nelle stesse condizioni disperate di 7 mesi fa), dalla corruzione, dal terrorismo e
dalla violenza religiosa possa rendersi conto delle menzogne dell’islam, cercare la verità con
cuore sincero e rendersi conto che l’unica speranza è la fede in Gesù Cristo.
Che il Signore dia sogni e visioni ai pakistani, che il vangelo venga predicato accompagnato
da segni e prodigi e che possano esserci conversioni anche fra coloro che governano il
paese, coloro che si trovano in posizioni chiave di influenza ed anche fra i religiosi più
intransigenti ed i terroristi.
Tanti terroristi sono stati educati in Pakistan. Preghiamo che il terrorismo abbia ad essere
debellato completamente da questa nazione.
Che Dio porti un cambiamento nel governo di questa nazione, rimuovendo dalle loro
posizioni di potere ed influenza coloro che sono corrotti e che promuovono la corruzione,
l’oppressione e la violenza.

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