Maggio 2011

Condizioni Fondamentali Per Un’Intercessione Efficace (1)

Se vogliamo vedere la risposta alle nostre preghiere ci sono delle condizioni fondamentali che
dobbiamo rispettare quando ci avviciniamo a Dio:

Sottomissione. Gesù ci ha dato una preghiera (Mat.6:9-10), quella che conosciamo come il
“Padre nostro”, in cui le prime richieste sono: “… venga il Tuo regno, sia fatta la Tua
volontà in terra come in cielo …” (v.10). Gesù stesso in Giov. 5:19 afferma «In verità, in
verità vi dico che il Figlio non può far nulla da se stesso, se non quello che vede fare dal
Padre; le cose infatti che fa il Padre, le fa ugualmente anche il Figlio.” E quando era nel
Getsemani ancora Gesù disse: «Padre mio, se è possibile, allontana da me questo calice;
tuttavia, non come io voglio, ma come vuoi tu» (Mat. 26:39) e ancora “Si allontanò di
nuovo per la seconda volta e pregò, dicendo: «Padre mio, se non è possibile che questo
calice si allontani da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà!».” (Mat.26:42).
Quando ci avviciniamo a Dio dobbiamo dire: “Sia fatta la Tua volontà”. Il che vuol dire che
se la nostra volontà e la Sua volontà non coincidono, noi rinunciamo alla nostra volontà ed
accettiamo quella di Dio. Se ricerchiamo in tutti i modi la nostra volontà, non lasceremo
spazio alla volontà di Dio. A questo proposito dobbiamo ricordarci che non solo Dio ci ama e
ci consoce più di quanto noi amiamo e conosciamo noi stessi, ma che Egli vuole il meglio per
noi. Quando ci arrendiamo alla Sua volontà allora scopriamo che veramente è “buona,
gradita e perfetta” (Rom. 12:2). Quando abbiamo un atteggiamento di sottomissione ci
rendiamo conto che la preghiera non è un modo per far si che Dio faccia quello che vogliamo
noi, ma diventiamo Suoi strumenti affinché Dio faccia ciò che Egli vuole. Ciò che Dio vuole
fare è di gran lunga più grande e migliore di qualsiasi cosa noi possiamo pensare o
immaginare; infatti Efesini 3:20 dice “Or a colui che può, mediante la potenza che opera in
noi, fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo”. Per cui, quando
limitiamo Dio a fare semplicemente quello che noi vogliamo, perdiamo l’opportunità di
ricevere da Lui ciò che è meglio. Andiamo quindi davanti a Dio con lo stesso atteggiamento
di sottomissione di Gesù: “non come io voglio, ma come vuoi tu” e vedremo cose che non
potremo mai raggiungere cercando di far valere la nostra volontà.

Avere fede. Ebr. 11:6 ci avvisa “Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si
accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano.” Avere
fede è una condizione essenziale per avvicinarci a Dio ed essere accettati. Fede comporta
avere fiducia in Dio come Persona, fiducia nel Suo carattere, nella Sua affidabilità. E’
importante che avere un’immagine giusta di Dio, perché è questo che genera fede. Credere
nella Sua bontà, nella Sua fedeltà, nella Sua affidabilità. L’incredulità è un peccato perché
denigra il carattere di Dio dandone un’immagine falsa e non attraente.
Matteo 21:22 “Tutte le cose che domanderete in preghiera, se avete fede, le otterrete”,
1 Giov. 5:14-15 “Questa è la fiducia che abbiamo in lui: che se domandiamo qualche cosa
secondo la sua volontà, egli ci esaudisce. Se sappiamo che egli ci esaudisce in ciò che gli
chiediamo, noi sappiamo di aver le cose che gli abbiamo chieste.” Se abbiamo fiducia in Dio
come Persona, fiducia nella Sua bontà, nel Suo carattere e nella Sua affidabilità, allora
possiamo credere che Egli ci ascolta.

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Come possiamo far crescere la nostra fede? Rom.10:17 dice che “Così la fede viene da ciò
che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo.” E’ importante che impariamo
ad ascoltare Dio, a conoscere la Sua Parola. E’ buono iniziare il nostro tempo di preghiera
leggendo la Bibbia, sia perché Dio parla il più delle volte attraverso la Sua Parola, sia perché
se ciò che sentiamo non è in accordo con la Sua parola, allora non è da Dio. La volontà di
Dio è rivelata principalmente nella Bibbia, per cui, quando ascoltiamo quello che Dio dice
nella Scrittura, cresciamo in fede che le nostre richieste saranno ascoltate.

Pregare nel nome di Gesù. Quando preghiamo nel nome di Gesù, andiamo a Dio sulla base
di chi Gesù è, non di chi noi siamo, e di quello che Gesù ha fatto per noi: ha preso su di sé
la punizione per il nostro peccato, la nostra colpa e la nostra condanna quando è morto al
nostro posto e ci ha aperto la via per andare al Padre senza sentirci colpevoli o pieni di
vergogna. Ora abbiamo il diritto di accesso a Dio. Inoltre, quando preghiamo nel nome di
Gesù riconosciamo la relazione che abbiamo con Dio attraverso Cristo: siamo Suoi figli. Dio
non rigetta mai i Suoi figli. Siamo accettati in Cristo Gesù e questo fa un’enorme differenza
nel modo in cui andiamo a Dio.

Un cuore puro. Giacomo 5:16-18 “Confessate dunque i vostri peccati gli uni agli altri,
pregate gli uni per gli altri affinché siate guariti; la preghiera del giusto ha una grande
efficacia. Elia era un uomo sottoposto alle nostre stesse passioni, e pregò intensamente che
non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi. Pregò di nuovo, e il cielo diede
la pioggia, e la terra produsse il suo frutto.” Dobbiamo tenere continuamente i nostri cuori
puliti davanti a Lui. Salmo 24:3-4 Chi salirà al monte del SIGNORE? Chi potrà stare nel suo
luogo santo? L’uomo innocente di mani e puro di cuore … Chiediamo sempre al Signore
di esaminare e purificare il nostro cuore e siamo pronti a pentirci e confessare i nostri
peccati. Chiediamo al Signore di farci vedere quali sono le nostre vere motivazioni. Se non
siamo motivati dall’amore per Lui e per gli altri non possiamo pensare di ricevere molto da
Dio. E’ assolutamente necessario che permettiamo a Dio di guarire le ferite del nostro cuore
se vogliamo che le nostre motivazioni siano pure. Altrimenti ciò che uscirà dal nostro cuore
sarà inevitabilmente inquinato Eccl. 10:1 Le mosche morte fanno puzzare l’olio del
profumiere … Assicuriamoci che nel nostro cuore non ci sia mancanza di perdono, amarezza,
risentimento, ira o gelosia nei confronti degli altri. Facciamo sì che il pentimento diventi uno
stile di vita.

Perdonare coloro che ci hanno ferito. Questa è una condizione molto importante per
ricevere risposte alle nostre preghiere. Il perdono non è un optional, ma un comandamento
Matteo 6:9-15. La mancanza di perdono ha conseguenze gravi per noi ed è un portone
aperto per il nemico. Ricordiamoci che il perdono non è un’emozione, ma una decisione.
Gesù ha detto: “Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno,
perdonate; affinché il Padre vostro, che è nei cieli vi perdoni le vostre colpe.” (Marco 11:25).
Questa affermazione non esclude nulla e nessuno; quando preghi, perdona! Il versetto 26
continua con “Ma se voi non perdonate, neppure il Padre vostro che è nei cieli perdonerà le
vostre colpe.” E’ assolutamente chiaro, e viene detto a cristiani, a coloro che hanno Dio
come loro Padre celeste. Prima di pregare, dobbiamo perdonare. Non porterà alcun frutto
cercare di avvicinarsi a Dio in preghiera, quando nel nostro cuore c’è mancanza di perdono
verso qualcuno per qualcosa.

Ci accostiamo a Dio con piena fiducia. Possiamo avvicinarci a Dio con fiducia, senza
senso di condanna. “Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per
ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno.” Ebr. 4:16
1 Giov. 1:9 afferma che “Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci
i peccati e purificarci da ogni iniquità.” Una volta che confessiamo, ci pentiamo e abbiamo
fiducia che Dio ci perdona e ci purifica come ha promesso, non dobbiamo continuare a
preoccuparci dei nostri peccati. Non dobbiamo pensare di poter avere una giustizia nostra,
ma riconoscere che siamo stati giustificati attraverso la fede in Cristo Gesù e siamo stati resi
giusti con la Sua giustizia. Nessuno di noi meritava di essere salvato, siamo stati salvati per
grazia. Questo è il modo in cui Cristo desidera che la Sua Chiesa si accosti a Lui: credendo
che sarà ricevuta per la Sua grazia e della Sua giustizia.

Pregare con la motivazione giusta. Non dobbiamo focalizzarci su ciò che è esteriore
perché Dio guarda al cuore (1 Sam. 16:7) Dio guarda ai pensieri e alle intenzioni del nostro
cuore. Non guarda solo a ciò che chiediamo, ma anche al perché lo stiamo chiedendo. Se

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nelle nostre preghiere la nostra attenzione è su noi stessi, allora stiamo chiedendo con la
motivazione sbagliata. Stiamo semplicemente cercando di avere qualcosa per la nostra
soddisfazione personale. Quale deve essere quindi la nostra motivazione? Gesù lo ha detto
chiaramente in Giovanni 14:13 “E qualunque cosa chiederete nel nome mio la farò, affinché
il Padre sia glorificato nel Figlio.” Gesù ha promesso di fare qualunque cosa noi
chiediamo nel Suo nome, ma la condizione base perché Egli lo faccia è che il Padre sia
glorificato nel Figlio. Questa è la motivazione giusta: che la risposta alla nostra preghiera
porti gloria a Dio. Questa deve essere anche la motivazione per tutto ciò che noi facciamo.
(Fine prima parte)

Preghiamo per:

1. L‘Italia

Dio è Colui che conosce i cuori e quello che il futuro ha in serbo per noi e per la nostra
nazione. Preghiamo che sia Lui a determinare l’esito delle prossime elezioni. Che venga
rimosso dalle posizioni di potere e autorità chiunque promuova corruzione, immoralità,
oppressione e violenza e vengano sostituiti con persone che temono Dio e desiderano
camminare nelle Sue vie.
Per la conversione del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dei ministri del suo
governo e del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Che attraverso il Suo
Spirito Santo Dio li convinca di peccato, di giustizia e di giudizio affinché riconoscano e si
pentano dei propri peccati e si convertano a Dio. Che siano liberati dal maligno e possano
essere delle porte attraverso cui vengono promosse le leggi del Regno di Dio e la Sua
opera e non quella del maligno. Che il Signore mandi persone che possono testimoniare
loro della verità. Preghiamo specialmente per coloro che sono corrotti, affinché siano
convinti del loro peccato, ricerchino il perdono di Dio e desiderino condurre vite pure e
sobrie.
Preghiamo che coloro che operano in modo disonesto e ingiusto e non hanno alcuna
intenzione di pentirsi possano fare “errori”, che il Signore li “confonda” e perdano le loro
posizioni di potere.
Che il Signore dia a coloro che governano discernimento e saggezza affinché siano fatte
scelte giuste e che vengano scompigliati e distrutti i consigli di cattivi consiglieri.
Che vengano varate leggi giuste che si prendono cura dei più deboli, di coloro che sono
più socialmente svantaggiati, che scoraggiano la corruzione, l’immoralità e l’oppressione,
che difendono e promuovono la legalità, la vita e la famiglia. Che venga abrogata ogni
legge che permette o promuove ciò che è contrario alle vie di Dio.
Che il corpo di Cristo possa muoversi davanti alla sfida degli immigrati del Nord-Africa e
Medio Oriente, affinché possa esserci una grande raccolta di anime fra queste persone
che, nel loro paese, non avrebbero mai potuto ricevere una testimonianza della salvezza
in Cristo Gesù e dell’amore di Dio. Che possiamo testimoniare loro dell’amore di Dio
anche in modo pratico.
Che Dio dia discernimento alle autorità affinché non venga permesso l’ingresso ed il
soggiorno a coloro che vengono solo per commettere atti di violenza e terrorismo.
Che Dio dia sapienza e rivelazione alle forze dell’ordine che si adoperano contro la
criminalità organizzata ed il terrorismo e li aiuti a scoprire le loro trame. Che vengano
distrutte le reti e le cellule di criminalità e terrorismo.

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Anche quest’anno, come negli ultimi 10 anni, il giorno di Pentecoste si celebra la Giornata
Mondiale di Preghiera. Il 2010 ha visto, ancora una volta, la partecipazione di milioni di cristiani
in tutto il mondo che si sono incontrati per adorare Dio e intercedere per la propria città, nazione
e per le nazioni del mondo. Quest’anno, a causa delle agitazioni, guerre, violenze e disastri
naturali avvenuti, e che ancora stanno avvenendo, in diverse parti del mondo, questa giornata
ha ancora maggiore importanza. Uniamoci ai nostri fratelli e sorelle nel mondo nell’adorazione e
nell’intercessione in questa giornata.
Per ulteriori informazioni potute consultare il sito http://www.gdop.it oppure quello internazionale in
lingua inglese http://www.globaldayofprayer.com

PROGETTO A321

Un’autostrada di adorazione, lode e
intercessione profetica per la restaurazione di
tutte le cose in vista della manifestazione
della Gloria di Dio in questa nazione

3 anni, 21 appuntamenti, 7 per ogni anno

17° Appuntamento: 28 Maggio 2011 a Potenza
Presso: Villa Speranza, Esercito della Salvezza
C.da Serra, 57/A – Potenza Tel. 0971.51245

Responsabile: Maggiore Lidia Bruno
Referente locale: Past. Antonio Morlino – Comunità Cristiana “Potenza per Cristo”
potenzapercristo@gmail.com http://www.potenzapercristo.org Numero Verde 800 58 97 01

Per informazioni rivolgersi a Monia Vichi: 055-373936 – 3299503745
email fedesperanzaamore@libero.it
Oppure visitate i siti http://www.oikosnetwork.ithttp://www.fedesperanzaamore.orghttp://www.ccgiubileo.org

2. Il Mondo

“La preghiera ha successo dove tutto il resto fallisce. La preghiera ha vinto grandi
vittorie ed ha liberato, con notevole trionfo, i santi di Dio quando ogni altra speranza è
persa” – E.M. Bounds

Nord-Africa e Medio Oriente

Si fa sempre più grave la crisi siriana dopo il “Venerdì della sfida” che ha fatto numerosi morti a
causa della violenta repressione di polizia ed esercito
Secondo due organizzazioni siriane per i diritti umani, citate dalla Cnn, le forze di sicurezza
siriane usano gli stadi di calcio delle città di Banias e Daraa come prigioni in cui trasferire le
persone arrestate durante le retate condotte negli ultimi giorni in centinaia di case. Oltre 400 le
persone che sono state arrestate a Banias da sabato scorso, poi trasportate nello stadio della
città, secondo quanto denunciato da Rami Abdul-Rahman, direttore dell’Osservatorio siriano per
i diritti umani.
Secondo Amnesty International sono 580 le persone morte dall’inizio delle rivolte, a metà
marzo.

Salmi 2:8 “Chiedimi, io ti darò in eredità le nazioni e in possesso le estremità della terra.”

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L’Unione europea ha intanto approvato sanzioni contro 13 alti esponenti del regime, tra cui il
fratello minore del presidente siriano Bashar al Assad, Maher, capo della Guardia Repubblicana.
Il provvedimento, che impone il congelamento dei beni e il divieto di visto, è stato pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue ed è in vigore da oggi. C’è sempre più preoccupazione per la
situazione nella città di Deraa, che è rimasta tagliata fuori da ogni comunicazione da quando le
truppe ed i carri armati sono entrati due settimane fa. Una missione umanitaria dell’Unione
Europea, che doveva raggiungere la città, è stata annullata domenica dal governo siriano.

Secondo la stampa britannica, la moglie del presidente Assad, che non è più apparsa in pubblico
dall’inizio delle proteste contro il regime, si troverebbe nel Regno Unito con i suoi tre figli.

Fonte: TMNews e BBC News

EGITTO

L’Egitto è stato scosso dagli scontri di sabato 7 maggio tra mussulmani e cristiani nel distretto di
Imbaba che hanno causato 12 morti, più di 200 feriti e 2 chiese sono state incendiate. Gli scontri
sono avvenuti dopo una serie di incidenti simili che hanno fatto comprendere agli egiziani che
l’era post-rivoluzione non porterà la fine delle lotte religiose.
Il governo ha promesso di agire con il pugno di ferro contro coloro che attaccano i luoghi di
adorazione, che potrebbero, in futuro, essere condannati a morte. Le stesse affermazioni erano
state fatte dopo i grandi scontri, avvenuti in marzo al Cairo, in cui sono morte 13 persone, ma
non sono servite a dissuadere una folla arrabbiata, guidata da mussulmani Salafiti conservatori,
dal circondare una chiesa in Imbaba in cui credevano che una donna convertita all’islam venisse
trattenuta contro la propria volontà. Sono stati sparati dei colpi, ma l’esercito, schierato davanti
alla chiesa è stato riluttante nel proprio agire e non è riuscito ad impedire che la protesta dei
Salafiti diventasse uno scontro mortale. Dei testimoni affermano che l’esercito avrebbe potuto
controllare la situazione se l’avesse voluto.
Il nuovo governo ha messo fine ad una lista nera di persone appartenenti alla Jihad mussulma-
na, permettendo loro di ritornare dall’esilio. Gruppi Salafiti, le cui attività erano strettamente
proibite durante il governo di Mubarak, sono improvvisamente diventati molto visibili. Sono
ritenuti responsabili di aver provocato la protesta nella città di Qena a seguito della quale un
governatore cristiano è stato destituito. Hanno anche accusato i cristiani di impedire ad alcune
donne di convertirsi all’islam. Le loro proteste sono provocatorie, specialmente nelle zone più
povere.

Fonte: BBC News

Preghiamo:

• Che la chiesa risponda alla chiamata del Signore e ci sia intercessione continua per queste
nazioni.
• Che l’islam militante non abbia alcuna opportunità di guadagnare consensi tra la popolazione
di queste nazioni o di riuscire ad andare al potere con la forza.
• Che i piani del maligno per il Medio Oriente ed il Nord Africa abbiano ad essere
completamente annullati e frustrati. Che il Signore causi confusione nelle sue linee ed ogni
suo tentativo abbia a fallire.
• Che il Signore protegga i nostri fratelli e alle nostre sorelle in queste nazioni, che dia loro
forza e coraggio e che possano essere un esempio dell’amore di Cristo in mezzo a queste
violenze. Che il cambiamento politico non porti un cambiamento negativo per la diffusione del
vangelo.
• Per la conversione di Muammar Gheddafi, del Presidente siriano Bashar al-Assad e dei
governanti degli altri paesi mussulmani in cui ci sono tensioni e violenze.
• Che Dio dia discernimento ai governanti delle nazioni affinché possano muoversi secondo i
piani di Dio e non quelli del maligno. Che possano vedere il pericolo e neutralizzarlo, portando
una pace vera in queste nazioni tormentate.
• Che i governi che coprono i terroristi possano prendere una posizione decisa ed operare per la
sconfitta del terrorismo.
• Che ai terroristi scappati dalle carceri di Egitto, Tunisia e Libia possa essere tolta ogni
capacità ed opportunità di seminare morte e terrore.
• Che queste persone che hanno conosciuto solo odio, al punto di essere disposti a farsi saltare
in aria, possano conoscere invece l’amore di Dio e la Sua salvezza in Cristo Gesù. Che la loro

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vita cessi di essere uno strumento di Satana per portare distruzione e morte e diventi uno
strumento di Dio per portare vita.
• Che Dio protegga Israele. Che porti alla luce ogni tentativo di compiere attentati; dia
saggezza, conoscenza e discernimento alle autorità ed alle forze di sicurezza affinché possano
fare le scelte giuste.
• Che protegga in particolare i Suoi figli che si trovano in questa nazione, dia loro coraggio e
opportunità per testimoniare con potenza della salvezza in Cristo Gesù.
• Che il popolo d’Israele torni a cercare il suo Dio e sia rimosso il velo che impedisce loro di
conoscere la verità ed essere salvati.

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