Agosto 2011

Preghiera e Digiuno (1)

La preghiera unita al digiuno può essere definita come una scelta di rinunciare al cibo per
focalizzarsi sulla preghiera e la comunione con il Signore. La parola ebraica tradotta “digiuno
o digiunare” è tsom, il cui significato letterale è “non mangiare”, quella greca è nesteia ed il
significato letterale è “niente cibo”. Preghiera e digiuno sono una delle combinazioni spirituali
più potenti. Il vero digiuno ci aiuta ad essere umili e in allineamento, in armonia con Dio,
spezza il potere della carne e dei demoni, uccide l’incredulità e porta risposte alla preghiera
quando ogni altra cosa non ha avuto successo. La preghiera e il digiuno camminano insieme
mano nella mano, anche se non è sempre così; possiamo pregare senza digiunare e digiunare
senza pregare. Quando, però, queste due attività vengono unite e dedicate alla gloria di Dio
raggiungono la loro piena efficacia.
Avere un tempo dedicato alla preghiera e al digiuno NON è rinunciare a mangiare e fare un
sacrificio in modo che Dio ci parli o ci benedica, non è un modo di far fare a Dio quello che
vogliamo noi, non è qualcosa di magico o un modo per far pressione su Dio, 1 Giovanni 5:14
infatti dice: “Questa è la fiducia che abbiamo in lui: che se domandiamo qualche cosa secondo
la sua volontà, egli ci esaudisce. 15 Se sappiamo che egli ci esaudisce in ciò che gli chiediamo,
noi sappiamo di aver le cose che gli abbiamo chieste.” Il digiuno, quindi, non è qualcosa che
da automaticamente la risposta alle richieste di coloro che digiunano. Infatti, Dio ha promesso
di rispondere alle nostre preghiere quando noi chiediamo secondo la Sua volontà. Ai tempi di
Isaia il popolo d’Israele si lamentava che avevano digiunato ma Dio non aveva risposto alle loro
richieste.
Digiunare:
→ È sforzarsi di focalizzarsi su Dio e affidarsi a Lui per la forza, la sapienza e qualsiasi altra
cosa di cui abbiamo bisogno
→ È desiderare Dio intensamente
→ È un modo per onorare Dio
→ È Umiliarsi davanti a Dio
→ È una delle chiavi principali per udire la Sua voce, ci aiuta a separarci dal mondo e
sintonizzarci su Dio e camminare con Lui in modo efficace.
→ Ci mostra il proponimento di Dio per la nostra vita. Abbiamo assolutamente bisogno di
conoscere qual è il proponimento di Dio per noi perché il mondo in cui viviamo fa di tutto
per distrarci, sedurci, vincere i nostri cuori e le nostre menti, i nostri scopi e determinare la
nostra visione.
→ Ci aiuta a sottomettere il nostro corpo al nostro spirito, a disciplinare il corpo la mente e lo
spirito
→ Ci aiuta a subordinare i desideri della nostra carne ai desideri del nostro spirito
→ Ci aiuta a stabilire le giuste priorità nella nostra vita
→ Coloro che digiunano spesso sperimentano un maggiore discernimento di ciò che è bene e
ciò che è male; è come se, quando digiuniamo, Dio ci dia un’opportunità di dare un’altra
occhiata alle nostre vite e al mondo attorno a noi e discernere ciò che è bene e ciò che è
male.
→ Da discernimento nella preghiera per guarigione e liberazione (Marco 9:28-29)
→ Da rivelazione della visione e volontà di Dio (Daniele 9)
→ Pentimento, personale e collettivo (Gioele 2:12-17; 2 Cron. 7:14)
→ Porta risveglio personale e collettivo

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Il digiuno, se preso fuori contesto, può diventare qualcosa di legalistico, di rituale, un’attività
religiosa fatta in modo da influenzare Dio. Dobbiamo stare attenti a non cadere in questa
trappola.
È a nostro vantaggio, per il nostro bene che digiuniamo.

Fine I parte – Continua

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